23 febbraio 2014 Parma, Campionati Italiani di spada serie C2 a squadre

Marco CAPRA, Ludovico GUZZO, Giorgio SPADA e Filippo BIONDA. Mai prima d’ora il Club scherma Chivasso, nonostante gli innumerevoli ottimi piazzamenti, era riuscito nell’ardua impresa di qualificarsi per la categoria C1 nella prova a squadre di spada maschile.

I quattro atleti chivassesi, forse un po’ astemi da lezioni di spada essendo il fioretto la loro arma, scendono sulle pedane parmensi decisi a prendersi la meritata rivincita su una gara che da anni regala solo piazzamenti anche sul podio, ma non posti promozione.

Ottima la partenza nel girone eliminatorio nel quale il team chivassese ha ampiamente dominato, battendo il Club Scherma Cremona (45/36), Circolo Scherma 1806 (45/38) e la Comense Scherma (45/28).

Nonostante le tre vittorie e una buona aliquota (stoccate date meno stoccate ricevute) di +35, il Club Scherma Chivasso si piazza solamente al 7° posto della classifica provvisoria.

Inizia con la società Arte Scherma di Treviso, battuta per 45/38 la lunga e impegnativa scalata fino alla finale. Entrati nella finale a 8 i nostri ragazzi incontrano il Circolo della Scherma Montebelluna, dove, dopo un incontro serrato riescono a spuntarla per 45/44 aggiudicandosi un posto sul podio. Ma questo non basta, per assicurarsi la promozione serve almeno l’argento, infatti solo le due prime classificate hanno diritto alla qualifica in C1.

A questo agognato risultato sbarra la strada solamente la Virtus Bologna, squadra dall’alto livello tecnico e tattico, che nulla può contro la grinta, la determinazione e la voglia di vincere dei nostri moschettieri. L’assalto finisce 43/42 garantendo così la meritata promozione.

In finale, forse paghi del risultato ottenuto e dovendosi scontrare contro una neo società composta da atleti fino all’anno scorso in A1, cala la tranche agonistica a favore della Milanese Meneghina Scherma.

Atleti, tecnici e dirigenti guardano a questo successo con grande orgoglio e, essendo la squadra formata da due istruttori navigati e due allievi istruttori, sperano che sia di esempio alle giovani leve affinché si affaccino all’agonismo e al nostro sport in generale con la giusta motivazione.

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