Lo scorso 10 Gennaio il Club Scherma Chivasso ha tagliato il grande traguardo dei primi 50 anni di storia di passione e grandi successi. Un lungo viaggio iniziato nel 1973 come gruppo sportivo chivassese sotto la guida del Maresciallo Grimaldi che trovò la prima affiliazione ufficiale alla Federazione italiana Scherma con il primo Statuto firmato proprio il 10 Gennaio del 1976 sotto la presidenza di Marcello Gambarini. Quattro anni più tardi, la Maestra Giulia Mazzoli diede inizio alla sua carriera biancorossa con un gruppo di 6 fra bambini e bambine. Il resto è storia! Una storia in un ambiente amichevole dai sani valori e principi che vanta 1 Mondiale Maestri a squadre, 6 titoli nazionali, argenti, bronzi, top8  nazionali ed internazionali, innumerevoli titoli regionali ed interregionali, individuali e a squadre, olimpici e paralimpici, nelle armi del Fioretto e della Spada. Una storia nella quale il club ha avuto anche momenti molto difficili  come lo sfratto dalla sede originaria e la tremenda alluvione del 1994 dove andò tutto perduto ma grazie all’intervento delle famiglie degli associati di allora, del Preside Mattei dell’Itis Da Vinci, attuale I.I.S. Europa Unita, della Federazione Italiana Scherma e del Coni, si sono rialzati da veri sportivi resilienti. Queste le parole del Presidente Laura Milano: “Un ringraziamento sentito a chi ha permesso tutto ciò: i soci fondatori, atleti ed atlete, con i loro rispettivi genitori e parenti, che hanno calcato le nostre pedane, ai Consigli Direttivi che si sono susseguiti, al Presidente onorario Carlo Brucco per i suoi 25 anni di presidenza, all’insostituibile staff biancorosso ed infine, ma non per importanza, alla nostra unica ed inimitabile Maestra Giulia Mazzoli che guida la sala di scherma da più di 46 anni. Questa 50° stagione ha già regalato qualche bel risultato ma stiamo continuando a lavorare perché è ancora lunga, intensa e ricca di opportunità e competizioni a tutti i livelli e per tutte le categorie per arricchire ulteriormente il nostro palmares. La storia biancorossa continua, tutti per uno, uno per tutti per continuare a scriverla assieme”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.