Oggi il Club Scherma Chivasso è più attivo che mai ed è pronto a ripartire con tutti i suoi corsi e le attività agonistiche per questa che sarà la 50° stagione biancorossa.
Si darà il via Mercoledì 10 Settembre in Sala Scherma in via Marconi 6 presso il blocco palestre dell’Istituto Superiore Europa Unita di Chivasso, ma gli atleti e le atlete che già facevano parte del Club nella stagione agonistica 2024/2025 si sono ritrovati, da Lunedì 1° Settembre, presso il parco Mauriziano di Chivasso per ripartire con la preparazione fisica, fondamentale anche e soprattutto in questa parte della stagione.
Come ogni anno, il Club chivassese prevede un intero mese di prova gratuita comprendente 4 lezioni da un’ora ciascuna dalle ore 17 alle 18 il Lunedì, il Mercoledì e il Venerdì da svolgere entro il 15 Ottobre. L’età minima per provare è 6 anni e le lezioni di Gioco-Scherma prevedono un lavoro base propedeutico per entrare nel vivo della disciplina. Come sempre si viene seguiti e guidati da istruttori validi e competenti, aventi diploma di Scienze Motorie “ISEF” o laurea “SUISM”, certificati come Maestri di Scherma con attestato rilasciato dalla Federazione Italiana Scherma.
Una volta concluso il periodo di prova e confermata l’iscrizione si possono frequentare le lezioni 3 volte a settimana: i più piccoli sempre dalle ore 17 alle 18 mentre i grandi dalle 18 alle 20.30.
Le lezioni sono suddivise in più parti: quella di gioco scherma per i pre agonisti, ovvero le giovani promesse, e quella di preparazione fisica generale e schermistica specifica per gli agonisti, con lezione individuale col Maestro e la parte dedicata agli assalti (gli incontri in pedana 1vs1 come si vede in televisione).
La Scherma prevede tre armi olimpiche e paralimpiche: il fioretto, la spada e la sciabola. Al Club Scherma Chivasso si pratica il fioretto olimpico e paralimpico.
È uno sport altamente educativo e formativo, non è ripetitivo, aiuta a sviluppare la capacità di reazione e la prontezza di riflessi.
Insegna a perdere, a elaborare le sconfitte, a non abbattersi mai e a cercare di migliorarsi sempre. Insegna lo spirito di sacrificio, la voglia di mettersi in gioco e di assumersi le proprie responsabilità dopo una vittoria e dopo una sconfitta, oltre al rispetto per il Maestro, per le regole, per gli avversari e per l’arbitro. Insegna, inoltre, che per ottenere risultati bisogna lavorare duro e con costanza.

