Week-end di gare quello del 12 e 13 febbraio per il Club Scherma Chivasso. A Verona è andata in scena la 2° prova di qualificazione Nazionale Assoluta per il Fioretto Maschile Zona 1. L’atleta e maestro del club chivassese, Andrea Cambursano si piazza 25° su 200 tiratori e si qualifica per la Prova Nazionale Assoluta di Lucca. Una gara quasi perfetta, conclusasi per poche stoccate alla soglia del tabellone finale dei migliori 16, a causa dei crampi sopraggiunti durante l’ultimo assalto.
Prima gara per la categoria Assoluti per Andrea Lo Campo, Amedeo Borgarello, Francesca Marchioro e Chiara Torasso. Le due fiorettiste si sono arrese alla prima diretta dopo un buon girone. Tutti gli atleti chivassesi sono tornati con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per un costante miglioramento che porterà certamente a breve risultati gratificanti.

Club Scherma Chivasso in scena anche a Brescia, per il prestigioso torneo International Fencing Challenge, organizzato dal fiorettista azzurro olimpico Andrea Cassarà. Una gara di un livello assolutamente elevato e che ha visto partecipare atleti provenienti da Francia, Germania, Croazia, Serbia, Slovacchia, Romania, Cipro Israele, Ecuador e Qatar, per una giornata di sport che ha visto riavvicinarsi alle competizioni anche il pubblico, seppur in forma ridotta e con tutti gli accorgimenti previsti dalla normativa anti Covid.

Sono stati gli atleti Umberto Bianco, Andrea Garnero e Emanuele Vitale a difendere i colori biancorossi in quel di Brescia, per la categoria Ragazzi/Allievi; gara che i tre fiorettisti hanno affrontato per la prima volta senza il maestro a fondo pedana, dimostrando così una notevole maturità raggiunta e la capacità di “fare squadra”.

Soddisfatta il presidente del Club Laura Milano: “Faccio i complimenti a tutti i ragazzi che in questo fine settimana hanno portato alto il nome del club nelle gare di Verona e Brescia. Sono particolarmente felice per Andrea Cambursano, che continua ad avere le giuste sensazioni in pedana, perché non è assolutamente facile quando si dedica anche tanto tempo al ruolo di Maestro in palestra. Il lavoro ripaga sempre. Ottimo anche il risultato dell’esperienza di Brescia per i nostri ragazzi. Il nostro obiettivo non è creare solo degli atleti tecnicamente ed agonisticamente preparati, ma anche di formare dei ragazzi maturi, consapevoli della propria forza e capaci di affrontare ogni difficoltà anche da soli.”.

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